
Le t-shirts non sono tutte uguali: si differenziano per tessuto, composizione, ma soprattutto per modalità e qualità di stampa.
A proposito di stampa (di serigrafia, per l’esattezza) oggi vi segnaliamo l’artefice delle t-shirts più
indipendenti di Bergamo: stiamo parlando di
CORPOC, lo studio di serigrafia
fai da te che si sta affermando come una delle realtà di maggior interesse nel capoluogo.
Abbiamo chiesto ad Andrea, la mente ed il corpo (sic!) di CORPOC, di spiegarci in cosa consiste la serigrafia e di raccontarci la genealogia del suo lavoro.
Ecco cosa ci ha risposto:
“Sostanzialmente, la serigrafia è una tecnica di stampa (anzi, un insieme di tecniche di stampa) che permette la riproduzione seriale di una grafica su vari tipi di supporto; questa riproduzione viene realizzata forzando il passaggio dell’inchiostro attraverso le maglie della tela di una matrice di stampa (il telaio, appunto) preparata per ospitare la grafica da riprodurre. Tutto qui.
È una delle tecniche di stampa più antiche: la sua invenzione è solitamente attribuita al Celeste Impero, più di 2000 anni fa (ipotesi suffragata dal nome: “serigrafia”, in cui il prefisso “seri-”, latino per “seta”, svela il tessuto utilizzato in origine per la realizzazione delle matrici: la “via della seta” non conduceva esattamente in Inghilterra, eh) e le prime applicazioni in Occidente di cui si ha notizia sono relative alla preparazione delle divise dei crociati.
Utilizzata poi marginalmente, nel 900 è stata scoperta dall’industria di massa e poi, verso la fine del secolo scorso, “elevata” a tecnica di riproduzione artistica di alto livello grazie ad alcuni artisti (soprattutto statunitensi) che ne hanno fatto il metodo privilegiato di riproduzione delle proprie opere.
Tecnica relativamente semplice (se confrontata con le tecniche di stampa che prevedono l’incisione della matrice: acquaforte, mezzatinta, puntasecca sono tecniche di stampa decisamente più complesse – che però, a mio parere, sono in grado di riprodurre risultati irraggiungibili per la serigrafia) in quanto il funzionamento di base è lo stesso della stampa stencil, proprio questa semplicità dona alla serigrafia un’estrema adattabilità, motivo del suo successo in ambito industriale/commerciale.
Si può serigrafare di tutto, o quasi:
tessuto (la quasi totalità delle decorazioni su tessuto è serigrafata)
carta
bicchieri
piastrelle
circuiti elettrici (si, sono serigrafati)
con la variante “minore” della tampografia, tutta l’oggettistica di piccole dimensioni: biro, accendini, righelli, portachiavi…
E così via.
Io mi ci sono avvicinato in modo casuale, e per fortuna decisamente poco professionale!
Ho sempre frequentato (e tutt’ora frequento) ambienti musicali e culturali che fanno dell’autoproduzione il metodo principale per la realizzazione e la diffusione dei propri (non) prodotti. Nello specifico, se vai ad un concerto hardcore punk e prendi in mano un 7″ da uno dei (di solito numerosi) banchetti, molto probabilmente quel 7″ è stato realizzato in qualche modo dalla persona che te lo sta vendendo. O perchè suona nel gruppo in questione, o perchè si occupa della distribuzione, o perchè l’etichetta che ha fatto uscire quel disco è sua… o perchè ha serigrafato la copertina. Ecco, io avevo un’etichetta e spesso mi sono trovato nella necessità di trovare qualcuno che si occupasse della parte grafica, fosse la stampa della copertina, del cd, o del blank side di un vinile (in pratica un vinile che “suona” da un lato solo, e viene serigrafato sull’altro; mi capita abbastanza spesso di fare questo tipo di stampa, è una di quelle che preferisco tra l’altro)

Da questa necessità a capire che la serigrafia è realizzabile anche a livello casalingo, con risultati abbastanza soddisfacenti tra l’altro, il passo è stato proverbialmente breve. Più difficile è stato trovare qualcuno che potesse insegnarmi: le ditte di serigrafia che all’epoca ho contattato non si sono mostrate troppo disponibili… Fino a quando un amico mi disse che a Bergamo c’era questa associazione, Gattoquadrato, che portava avanti tra le altre cose un corso di serigrafia.
Mi sono iscritto, sono entrato a far parte dell’associazione e ho tenuto io il corso di serigrafia per un po’, stampando nel frattempo lavori “su commissione” solo per amici; così per qualche anno, fino all’estate scorsa, quando ho deciso di provare a trasformare questo mio hobby in un lavoro. Ho comprato i macchinari, trovato un laboratorio (che ho già cambiato, tra l’altro… stabilità soccorrimi, su) e – cosa più difficile di tutte – aperto partita Iva.
Non ho del tutto abbandonato i miei precedenti lavori: faccio ancora l’assistente educatore in una scuola superiore e in un asilo, ma CORPOC sta occupando sempre più il mio tempo (e i miei nervi) e credo che da quest’estate possa diventare la mia sola occupazione.”
Ringraziando Andrea per l’infinita disponibilità ed incrociando le dita per la sua impresa (in entrambe le accezioni), vi ricordiamo che giovedì 23 e venerdì 24 Giugno potrete assistere alla dimostrazione di stampa serigrafica tenuta da
CORPOC presso la
Festa Parco di Loreto.
Let’s t-shirt!
















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